Nuova Porsche Cayenne: grinta e tecnologia condivise

La Porsche Cayenne è giunta – già – alla sua terza generazione. Che sia una vera Porsche, al netto di chi ancora storce il naso, non ci sono più dubbi. Stile rinnovato, guida e prestazioni da vera sportiva e, da oggi, ancora più tecnologica, con cinque posti e un baule ampio. La Porsche perfetta per la famiglia insomma.
La nuova Porsche Cayenne è stata presentata da Centro Porsche Bergamo in una serata dedicata alla sportività condivisa. Sportività per le nuove doti della Cayenne, che promette ancora di più di alzare l’asticella del piacere di guida, e sportività per la sua versatilità su tutti i terreni, ma anche condivisione, perché in fondo la nuova Cayenne è la Porsche per viaggiare comodi e in compagnia.
E’ stata anche l’occasione per studiarla da vicino ed ecco le mie prime impressioni.

Design
In casa Porsche non amano le rivoluzioni (anche se con la Panamera Gran Turismo hanno osato parecchio). La nuova Cayenne, anche se è tutta nuova, esteticamente appare più un’evoluzione del modello precedente, soprattutto nel frontale, inconfondibilmente Porsche.
I fari Full LED con Porsche Dynamic Light System (optional) si trovano all’estremità dei passaruota bombati che si allungano fino al cofano, mentre le tre prese d’aria inferiori sono ora di dimensioni più grandi e squadrate, e quella centrale ospita il radar di distanza.
Evoluzione anche nella fiancata, dove la novità maggiore è il design dei cerchi, da 19” di serie, fino a 21” optional.
La novità è al posteriore dove i fari ora sono più sottili e collegati da una sottile fascia centrale dove viene riportata la scritta Porsche, come su tutti i recenti modelli. Indubbiamente riuscito, contribuisce a snellire l’insieme e a farla sembrare più bassa e compatta di quel che è in realtà: 491 cm di lunghezza e 198 cm di larghezza.

Interni
All’interno invece non si può parlare di evoluzione ma di rivoluzione. Anche se sono mantenuti i classici richiami Porsche, come i sei strumenti, di cui cinque digitali, l’accensione a sinistra del volante e i maniglioni sul tunnel centrale che hanno caratterizzato la Cayenne fin dalla prima generazione.
Spicca il grande, anzi grandissimo schermo centrale full touch da 12.3 pollici da cui si gestisce tutto. E’ di serie e ha fatto sparire i tasti fisici che sulle Porsche sono sempre stati fin troppi, così come i tanti tasti sul tunnel attorno alla bella leva del cambio automatico, ora tutti a sfioramento.
Bellissimo da vedere, ma il rischio è quello che alla guida ci si distragga, e non poco. Ed è qui che viene in soccorso la tecnologia del Voice Pilot, ovvero i comandi vacali. Il Porsche Connect Management (PCM) riconosce fino a 100 diversi comandi vocali, che vanno dalla navigazione, alla multimedialità, dalla climatizzazione al riscaldamento dei sedili.
L’abitacolo è spazioso, anche nei posti posteriori, così come il bagagliaio che ha una capienza che va da 745 litri a 1710 litri con i sedili abbattuti. E il portellone elettrico è di serie.

Tecnologia 4.0
Proprio il Voice Pilot si rivelerà secondo me utilissimo, perché con questa terza generazione, la nuova Cayenne, fa un salto  verso il 4.0 fornendo di serie una sim integrata con connessione LTE e un pacchetto dati di 7gb.
Si potrà ascoltare musica in streaming, tramite Amazon Music oppure controllare cosa succede in casa, per gli utenti che usano i dispositivi Smart Home di Nest. Sarà addirittura possibile verificare sul grande schermo centrale le informazioni che arrivano dai rilevatori di fumo, vedere le immagini delle telecamere di sicurezza e persino controllare la temperatura in casa.
Non solo. La connessione viene sfruttata anche dal navigatore, che ha informazioni in tempo reale sul traffico, calcolando così sempre la via più rapida per giungere a destinazione con un doppio calcolo, sia online che interno, e fornendo anche informazioni su parcheggi, con tariffe ed eventuali orari di apertura, e recensioni su ristoranti e alberghi.
Il sistema di navigazione elabora anche i dati swarm tramite il nuovo servizio Risk Radar. Con questo sistema i dati relativi al traffico e alle condizioni stradali rilevati dai sensori, ad esempio nebbia, rischi perdita di aderenza e incidenti, vengono acquisiti in modo anonimo e trasmessi ai veicoli dotati di questi dispositivi.
Infine, come ormai su molte auto c’è la nuova app Porsche Connect, per avere sempre l’auto sul telefono e verificare l’apertura delle porte, aprire o chiudere queste ultime a distanza, gestire i finestrini e via dicendo.

Motori
I motori della nuova Porsche Cayenne disponibili al momento sono tre unità a benzina tutte turbocompresse: 3.0 V6 mono turbo da 340 cv (Cayenne), 2.9 biturbo da 441 cv (Cayenne S) e 4.0 turbo da 549 cavalli (Cayenne Turbo).
Arriveranno nella prima metà del 2018 anche il diesel da 420 cavalli (lo stesso dell’Audi SQ7, con cui la Cayenne condivide la base) e la versione E-Hybridda 402 cavalli.
Tutti i motori sono abbinati al cambio automatico Tiptronic a 8 marce.
Come da tradizione Porsche poi ci sono tutta una serie di possibili configurazioni di telaio e sospensioni, per aumentare il piacere di guida, a cui si aggiungono le quattro ruote sterzanti.
Il top del top, come ha raccontato Alessandro Baccani, Trainer prodotto e istruttore Porsche Driving Experience, sono le sospensioni pneumatiche adattive, abbinate al telaio Porsche 4D Chassis Control, che calcola di continuo beccheggio, rollio, imbardata e regolazioni del telaio per avere una motricità e precisione perfette. Se siete dei patiti della guida sportiva anche su un SUV non potete farvele sfuggire.
Prezzi
L’entry level della famiglia Cayenne parte da 78.030 euro, che salgono a 95.598 euro per la Cayenne S e a 143.666 per la Cayenne Turbo.
La dotazione, come sempre in casa Porsche, va integrata attingendo alla una lunga lista di optional;  soprattutto dal lato sicurezza troppi dispositivi sono a pagamento.
Realisticamente, per un Cayenne con motore V6 da 340 cavalli, e una dotazione da “auto da famiglia”, più che da sportiva di razza, si sforeranno i 90.000 euro (la mia configurazione tocca i 94.768,40 euro).

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