Volkswagen Arteon: la Gt che lancia un nuovo corso stilistico

Volkswagen Arteon è la novità presentata da Volkswagen al Salone di Ginevra che apre oggi al pubblico. Sarà il modello di punta della gamma tedesca, ora che la Phatéon è uscita di scena, andando a colmare il vuoto lasciato dalla vecchia Passat CC. 
Il concetto è lo stesso: cinque porte ma con una linea da coupé e uno spazio da fastback. 
Oltre all’oggettiva bellezza delle linee esterne, in questa Arteon c’è di più: si introduce un nuovo linguaggio stilistico per le berline Volkswagen che probabilmente rivedremo anche su altri modelli a partire dalla prossima Polo e poi sulla Golf.
La Volkwagen Arteon si basa sulla piattaforma MQB, la piattaforma del gruppo Vw con motore trasversale, altamente modulabile. E’ lunga 4.86 metri e ha un passo tra i due assi di 2.81 metri, che le permettono di vantare il maggior spazio per le gambe della categoria. E’ alta solo 1.42 metri, da vera coupé sportiva, ma non sacrifica nulla allo spazio per gli occupanti e i loro bagagli,  avendo un baule capace di contenere fino a 563 litri a sedili su e 1.557 con quelli posteriori abbattuti.
5 posti, con spazio da station wagon, ma linee da coupé. Di stile questa Arteon ne ha parecchio, rispetto a quello a cui siamo abituati da Volkswagen, sempre piuttosto conservatrice nel design.
La novità sta tutta nel frontale dove tutte le linee del cofano e dei fari (a LED di serie per tutte) confluiscono nella griglia frontale di grandi dimensioni, e viceversa.
Il cofano poi si estende fino ai passaruota, come sulle sportive vere, creando quella linea che Klaus Bischoff, Head of Design di Volkswagen, ha definito una linea che continua lungo tutto la vettura, dalla griglia frontale, sopra i passaruota, fino ai fari a LED posteriori, che sulle versioni Elegance e R-Line avranno gli indicatori dinamici.
La Arteon, da vera coupé, come già la Passat CC, ha i finestrini senza cornice, ma con una cromatura che segue l’andamento del tetto, molto inclinato verso il posteriore, con un accenno di spoiler mentre nella fiancata si notano i grandi passaruota che possono ospitare cerchi in lega fino a 20 pollici.
L’interno della Arteon esteticamente è la parte più simile alla Passat. Le linee si sviluppano in orizzontale e avvolgono gli occupanti in una fascia unica che comprende le bocchette della climatizzazione, sotto le quali è presente un’illuminazione ambientale a LED.
La nuova Volkswagen presenta, come optional, il nuovo sistema di infotainment che ha da poco debuttato sul restyling di Volkswagen Golf, con schermo che va dai  6.5″, nella versione base, ai 9.2″, optional con gesture control. Il top, Discover Pro, è abbinato all’Active Info Display, il cruscotto digitale provato su Audi R8 e A4 Allroad, e ha la superficie in vero vetro, senza cornice e senza tasti fisici.
Sulla Volkswagen Arteon debutta anche una nuova generazione di Driver Assistance System, che puntano tutti alla sicurezza. L’Adaptive Cruise Control ora è in grado di dialogare con il sistema GPS e con la telecamera che legge i cartelli stradali e adattare quindi la velocità, oltre a comunicare con telecamere e sensori di bordo per una guida semi-automatica in alcune condizioni stradali.
Inoltre, sulla Arteon, viene implementato l’Emergency Assist. Se il sistema non rileva un’adeguata risposta del guidatore o un malore, può ridurre la velocità e raggiungere la corsia di destra, fino al completo arresto del veicolo.
Volkswagen Arteon sarà ordinabile subito dopo la chiusura del Salone di Ginevra, dove la potete ammirare dal 9 al 19 marzo, ma arriverà in concessionaria a partire da metà giugno in Germania e successivamente negli altri paesi europei.
Sei i motori al lancio, tre diesel e benzina, tutti abbinabili al cambio automatico DSG, mentre solo i più potenti potranno avere il nuovo 7-DSG e la trazione integrale 4 Motion.
Il motore entry-level della Arteon sarà il 1.5 TSI EVO con tecnologia ACT, Cylinder On-Demand, e 150 cavalli con cambio manuale, o optional DSG. Chi volesse più potenza potrà optare per il 2.0 TSI da 190 cavalli abbinato solo al cambio 7-DSG, con optional la trazione integrale, o il top di gamma da 280 cavalli, 7-DSG plus 4 Motion.
I diesel saranno tutti 2.0 TDI da 150, 190, e 240 cavalli per il bi-turbo. Solo i due più potenti avranno di serie il nuovo cambio 7-DSG e optional o di sere la trazione all-wheel drive.
Tre gli allestimenti: base, Elegance e R-Line.

Una nota di merito va ai costi di gestione dei motori. Per fare un esempio, il nuovo 1.5 TSI e il 2.0 TDI da 150 cavalli, prevedono il primo tagliando dopo tre anni o 60.000 km, con il cambio olio ogni 2 anni o 30.000 km. Secondo una proiezione, il costo di manutenzione ordinaria di Volkswagen Arteon nei primi quattro anni o 60.000 km sarà inferiore ai 200 euro. Importantissimo in ottica flotte.
Quale sceglierei? la 2.0 TDI da 190 cavalli 7-DSG in allestimento R-Line nel bellissimo colore della presentazione Curcuma Yellow, disponibile anche per la nuova Golf R.

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