New #Porsche Panamera: art is performance

Una serata all’insegna del coraggio, dell’arte e delle performance, in tutti i sensi. 
Cosa significa “cambiare”? Nella sua accezione intransitiva con cambiare si intende una modifica di aspetto e contenuti, in alcuni casi una trasformazione. E “coraggio”? L’affronto di difficoltà e sfide nuove con virtù e forza d’animo.
Quello che tutti vorremmo essere utopisticamente, ma che solo pochi si possono realmente permettere.Tra quei pochi, rientrano la campionessa paralimpica, ballerina e conduttrice televisiva Giusy Versace, e, tra le auto, la nuova Porsche Panamera
Entrambe, si sono incontrate e hanno accolto gli ospiti di Centro Porsche Bergamo allo spazio ALT, un’area industriale restaurata sede di un’importante collezione di arte contemporanea, in una serata in cui il coraggio del cambiamento è stato il fil rouge, sulle note jazz con la voce della cantante Aba.

Da un lato, Giusy Versace, che non ha bisogno di presentazioni. Una donna, una forza, un sorriso, che hanno saputo rialzarsi, nel verso senso della parola, e trasformare un incidente automobilistico in un’opportunità da cogliere e valorizzare.

Giusy, corre. Sulle protesi in fibra di carbonio è diventata la prima donna italiana, nella storia, a correre alle paralimpiadi con un’amputazione a entrambi gli altri inferiori.
Una testimonianza di come il cambiamento, con tutte le paure che può generare, va affrontato a testa alta, perché la vita corre, la tecnologia corre, e noi dobbiamo correre, proiettati verso il futuro, come ha confermato Simona Bonaldi, AD del Centro Porsche Bergamo.
Dall’altro, la storia e il futuro Porsche, con la nuova Porsche Panamera, Una berlina che cambia, nell’estetica, ora più filante, negli interni, più futuristici e nelle performance di un’autentica vettura sportiva. 

La New Porsche Panamera è più lunga di 34mm, supera ora i 5 metri di lunghezza, ma appare più slanciata e leggera grazie a un cambiamento delle proporzioni. Il cofano, pur lungo per ospitare i motori, tutti biturbo, è stato accorciato, mentre passo e sbalzo posteriore sono più lunghi, così come l’altezza, cresciuta di 5mm.

L’insieme appare però molto più leggero di prima, grazie a un abbassamento del cofano posteriore e all’adozione della flyline Porsche, che ricorda molto la 911, del cui design posteriore mi ero innamorato (qui la prova).
Completano la rivisitazione del design i nuovi passaruota in alluminio, che ospitano cerchi da 19 a 21 pollici, di serie o optional.

La nuova Porsche Panamera è tecnologica anche all’esterno con i nuovi fari a LED Matrix a 84 diodi, con quattro punti luce diurne, come sulle Porsche più recenti, e gruppi ottici tridimensionali al posteriore, collegati da una fascia luminosa, sopra la quale si trova uno spoiler a scomparsa, con la funzione di limitare la portanza all’asse posteriore alle alte velocità.

Il nuovo design Panamera esprime più forza e dinamismo, virtù fondamentali per competere nel segmento delle berline supersportive.

La parte in cui la New Porsche Panamera cambia maggiormente, secondo me, sono gli interni, a partire dal cruscotto. Una piccola rivoluzione che in Porsche chiamano: Porsche Advanced Cockpit.

Dietro al volante, i classici cinqustrumenti circolari Porsche sono stati sostituiti da due display da 7 pollici, in alta definizione, con al centro uno strumento circolare analogico, il contagiri. Un richiamo e un omaggio alla Porsche 356 A del 1955.
I due display, sono configurabili a piacimento in base alle funzioni scelte, dalla navigazione ai sistemi di sicurezza di cui la nuova Panamera è dotata, su tutti il Porsche InnoDrive, incluso nel sistema di regolazione della velocità adattivo, che sulla base dei dati di navigazione e informazioni raccolte da radar e sensori video, adatta accelerazione, decelerazione e veleggio, per i successivi tre chilometri.
La parte veramente stupefacente, e più innovativa, per una Porsche, si trova però nella plancia. Qui i numerosi tasti, tipici delle Porsche sono stati drasticamente ridotti con l’introduzione di un grande schermo, touch ovviamente, da 12.3 pollici in formato 16:9, dal quale si gestisce tutto, dall’infotainment del PCM, alla regolazione delle bocchette d’areazione sottostanti.
Il tunnel centrale della nuova Porsche Panamera, conserva una forma ascendente, ma, anche qui, i tasti sono quasi scomparsi. Sono tutti a sfioramento, inseriti e retroilluminati, sotto a una superficie effetto vetro.
Un grande salto, coraggioso verso il futuro, anche negli interni.

I motori come detto sono tre. Tutti biturbo e abbinati alla trazione integrale. L’entry level della gamma è la nuova Porsche Panamera 4S, un V6 da 440 cv, che parte da 117.632 euro, mentre ne occorrono 158.354 per la Panamera Turbo con il V8 da 550 cavalli.

Oltre a essere una berlina-coupé sportiva, la Porsche Panamera è nota anche per essere una grande stradista e quindi non poteva mancare la 4S diesel da 422 cavalli.
Agili, dinamiche, sportive e….coraggiose. Loro. Giusy Versace e le nuove Porsche Panamera. Ammirandole dal vivo mi è venuta in mente una frase dell’artista Marina Abravomic, presente nella collezione di opere d’arte moderna e contemporanea allo spazio ALT: “Art is performance, Performance is Art”.

Ps: come sempre, per le impressioni e dettagli tecnici vi rimando a una prossima prova su strada, mentre di seguito trovate la gallery della serata.

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