Con me come ospite, o meglio, io con loro, i tre blogger dell’auto, Monica Secondino di Auto a Spillo, LINGEGNERE di TheOldNow e Davide Stefano di Luukmagazine, sono partiti da Milano venerdì mattina a bordo di una spaziosa e luminosa
, nella sua ultima versione equipaggiata con il motore diesel BlueHdi da 120 cavalli e cambio automatico a sei marce.
Caricata la vettura con i nostri bagagli, siamo partiti in direzione passo dello Spluga per approfittare della splendida giornata soleggiata e sfruttare appieno il grande tetto panoramico in vetro del crossover Peugeot che illumina l’abitacolo ed é una fantastica finestra sull’esterno. Una dotazione davvero consigliata.
Lo
Spluga con sui suoi 72 tornanti tra Chiavenna e Splügen e le sue montagne sullo sfondo con i resti della neve caduta nei giorni precedenti si sono rivelati perfetti per scattare qualche foto alla vettura, mentre il richiamo dei piatti tipici locali ci ha imposto una pausa pranzo in un ristorante sulla cima del passo. Una curiosità: il passo dello Spluga é il punto più distante dal mare della nostra penisola (240Km).
Abbiamo quindi svalicato e siamo partiti alla volta di Francoforte attraversando la sempre perfetta Svizzera con i prati sempre curati, animali al pascolo e strade scorrevoli con limiti di velocità molto molto stringenti, per fare poi un breve passaggio in Austria ed entrare infine nella laboriosa Germania, con le sue autostrade molto trafficate, tratti senza limiti di velocità e diversi cantieri in corso d’opera.
Arrivati a Francoforte é stato il momento di una bella dormita e della visita al salone il giorno successivo.
Nel nostro viaggio di rientro, domenica, invece abbiamo deciso di passare per la nota Foresta Nera, con tappa nella località termale di Baden-Baden con i suoi paesaggi bucolici, parchi e vigneti curatissimi, meta nel week end di molti tedeschi del Baden-Württemberg e buen retiro dei pensionati e pensionate tedeschi.
Passaggio in Svizzera, questa volta via Basilea e rientro nella trafficata Italia della domenica sera.
Il Salone
Sabato é stata la giornata clou del nostro viaggio con la visita all’International Auto Show di Francoforte, uno dei principali al mondo, che si tiene solo negli anni dispari, perché i pari sono la volta del Salone di Parigi.
Momento salone e ovviamente la maggior parte del tempo é dedicato alla visita dello stand Peugeot.
Tra i vari pilastri neri su cui campeggiava il Leone, con cascate d’acqua, abbiamo potuto ammirare le auto sportive del marchio.
Dalla hothatch 308 GTi in colorazione rossa e cerchi in lega bruniti da 18 pollici, alla coupé RCZ R, alla première della 308 GTi 270, il cui numero indica i cavalli sviluppati dal 1,6 litri Peugeot, in un’intrigante livrea bicolore verticale rossa e nera, per concludere con la Peugeot 308 Racing Cup by PeugeotSport, il reparto corse della casa, pronta per scendere in pista nei campionati.
Immancabili due concept con motorizzazione ibrida in colorazione blu e nera, davvero aggressivi e riusciti. Partendo dalla Peugeot 308 R Hybrid, ancora più estrema della sorella GTi, al Suv piccolo e sportivo Quartz che spero vivamente sia un’anticipazione di una prossima vettura di serie.

La regina dello stand Peugeot, in una parte separata rispetto alle altre vetture del gruppo é invece la Fractal che racchiude in sé tutto il meglio del futuro del marchio, non solo in fatto di stile ma anche in fatto di tecnologia e mobilità elettrica. Si viene accolti da un led wall su cui vengono proiettate immagini futuristiche che riprendono il tema del design interno, con un’acustica curata e coinvolgente esattamente come sulla vettura.
Questo prototipo di piccola coupé-cabrio con tetto retrattile presenta una linea davvero aggressiva con un cofano lungo, abitacolo molto arretrato e due motori elettrici, uno davanti e uno dietro che le permettono di avere la trazione integrale.
La grande innovazione si trova negli interni. Peugeot ha infatti previsto un’evoluzione del sistema di intrattenimento interno, l’i-cockpit che equipaggia tutte le Peugeot, introducendo un’esperienza sensoriale con casse acustiche nei sedili e pannelli fonoassorbenti come rivestimento delle portiere, perché se il futuro dell’auto sarà a trazione elettrica, l’esperienza uditiva diventerà fondamentale.
La città e il cibo
Il Salone dell’auto non é la sola attrattiva di Francoforte. La città infatti é uno dei principali centri tedeschi, tra le maggiori piazze finanziarie europee e sede della BCE.
É chiaramente una città moderna essendo stata quasi totalmente distrutta nella Seconda Guerra Mondiale. Si possono infatti notare edifici post bellici e numerosi grattacieli in vetro e acciaio alti più di 250 metri accanto a edifici storici come la piazzetta di Römerberg davvero caratteristica con la sua invasione di piccoli nani verdi e rossi.
Tappa obbligata una passeggiata sul lungo Meno sulle cui sponde si sviluppa la città e soprattutto una visita alla Main Tower dove, armandosi di pazienza, si può salire ad un’altezza di 200 metri per vedere il panorama a 360 gradi.
Inoltre passeggiare per il centro é una goduria per gli occhi di un appassionato di motori, continuamente attirato da vetture sportive che sfrecciano sui lunghi viali.
Francoforte, come tutte le città della Germania, é una città in cui vivono diverse culture ed etnie ed é quindi possibile cibarsi con piatti tipici tedeschi. Noi abbiamo sperimentato lo street food a base di würstel e salse più (molto) o meno piccanti e cibi “giappo fusion” in un quartiere che raccoglie diversi ristoranti etnici.
Il nostro #RoadToFrancoforte si é concluso nella serata di domenica. Un’avventura divertente, con tante risate, paesaggi magnifici immersi nella natura, città teutoniche e soprattutto tante chiacchierate sul mondo dell’auto, sul futuro dell’automotive e insegnamenti da parte di professionisti che, per un aspirante blogger in erba come me, sono stati utilissimi.
Un’esperienza che consiglio di provare e fare a chiunque abbia questa passione.
Altre foto del Viaggio!