Ormai da un paio di mesi le nostre tv sono invase dal divertente spot pubblicitario della Nuova Opel Corsa, il cui obiettivo è quello di stupire facendoci esclamare OH!..e non perché alla guida c’è una bella donna del calibro di Claudia Schiffer, ma perché la nuova generazione della Corsa punta su dotazioni da classe premium (optional) offerte a un prezzo abbordabile.
Con questo spot è evidente anche il cambio pagina di Opel che nei prossimi anni lancerà un’offensiva di prodotto molto agguerrita: 27 nuovi modelli e 17 nuovi motori entro il 2018.
Primo OH!…Secondo gli analisti del Wall Street Journal, dopo 12 anni di profondo rosso, il bilancio Opel potrebbe tornare in pareggio già nel 2015, con un anno di anticipo rispetto al target fissato dalla società.
In questi 12 anni, infatti, il bilancio della divisone europea di GM ha bruciato 1 miliardo di euro l’anno in media, pesando sui conti della casa americana con ben 12,4 miliardi di passivo, tant’è che nel 2007 GM era a un passo dal cedere Opel ai russi di Magna.
Inoltre Opel soffriva della mancanza di una strategia definita e stabile. Negli ultimi 10 anni infatti c’è stato un continuo ricambio ai vertici della casa con conseguenti strategie di prodotto in continuo cambiamento, cosa impraticabile nel settore automobilistico.
Secondo OH!…Da marzo 2013 Opel ha nuovo CEO, molto social, Karl-Thomas Neumann, di provenienza Volkswagen, che, insieme alla nuova CEO GM, Mary Barra, la prima donna a diventare CEO di un’azienda costruttrice di automobili (altro OH!), ha imposto un cambio di strategia notevole.
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| Karl-Thomas Neumann, CEO Opel |
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| Mary Barra, CEO GM |
La nuova strategia prevede l’uscita del marchio Chevrolet dal palcoscenico europeo, reo di fare concorrenza interna alla casa del fulmine e di investire ben 6 miliardi di euro in nuovi prodotti, motori e tecnologie.
Nel frattempo Opel ha lanciato modelli di successo, Opel Mokka in primis, che per mesi è stato il suv più venduto in Europa e la piccola, non di troppo successo in Italia ma apprezzata altrove, Opel Adam, la prima Opel con un nome maschile, quello del fondatore della casa, ma chic e super personalizzabile.
All’ultimo salone di Ginvera, Opel, ha poi presentato l’auto entry level della sua gamma, Opel Karl, una piccola utilitaria dai ricchi contenuti, questa volta pescando tra i nomi dei figli del fondatore Adam.
Terzo OH!… Proprio Opel Karl, sarà la prima auto a montare il nuovo sistema, altamente innovativo, studiato da GM: Opel OnStar.
Con Opel OnStar l’auto diventa un hotspot wi-fi a cui sarà possibile collegare fino a 9 dispositivi.
Il nuovo sistema, già utilizzato da 7milioni di auto in America, assisterà il guidatore 24 ore su 24 per 365 giorni l’anno con un consulente della casa sempre a disposizione.
Inoltre in caso di incidente con apertura di un airbag il sistema chiamerà i soccorsi localizzando l’auto.
La funzione più interessante di OnStar però è l’applicazione che permette di gestire l’auto via smartphone. Consentirà infatti di sbloccare le portiere a distanza, verificare lo stato dell’auto, la pressione degli pneumatici e in caso di furto localizzerà la vettura.
Tutti potremo sentirci Michael Knight di supercar, e sognare di avere in garage Kit invece di Karl.
Quarto OH!…Si chiama Opel Eye Tracker e arriverà sulle vetture di serie nel 2016.
Con questo sistema una web cam puntata sul volto di chi guida monitora lo sguardo del conducente 50 volte al secondo, inviando le informazioni a una centralina che punterà l’illuminazione prodotta dai fari nel punto verso il quale il guidatore volge lo sguardo.
Una vera iniezione di tecnologia dopo il nuovo sistema di intrattenimento IntelliLink di Opel capace di interagire con il nostro smartphone e visualizzare su un ampio schermo touch mappe, messaggi e via dicendo.
Tutta questa tecnologia, però, comporta costi e svantaggi. Il sistema OnStar per il primo anno sarà gratuito per diventare poi a pagamento. I prezzi non sono ancora stati comunicati ma non è per nulla sicuro che il consumatore che acquista Opel sia disposto a pagare un abbonamento.
Inoltre tutta questa tecnologia potrebbe causare problemi di affidabilità, ambito nel quale le Opel non sono certo best in class.
E’ un rischio che vale la pena correre visto che i risultati nel 2014 ci sono stati: 1.076.000 vetture vendute, il 3% in più, a fronte di un incremento del mercato europeo del 2%, anche se il consumatore potrebbe esclamare OH!!!..non per stupore ma per arrabbiatura.
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| Nuova Opel Corsa |
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| Opel Adam S |





