100 Anni di Alberto Ascari, con il nipote Helio

Cento anni fa, il 13 luglio 1918 nasceva a Milano Alberto Ascari. Un nome che fa rima con Formula 1, di cui vinse il titolo di campione del mondo nel 1952 e 1953.
È l’ultimo pilota italiano ad avere vinto il titolo mondiale piloti e detiene il record per la più alta percentuale di vittorie in una stagione, infatti nel 1952 vinse sei delle otto corse in calendario, aggiudicandosi l’alloro iridato con il massimo dei punti possibili (cosa che riuscì solamente a Jim Clark nel 1963 e nel 1965). Sempre ad Ascari appartiene il record di giri veloci conquistati in gare consecutive: sette, a partire dal Gran Premio del Belgio 1952, per concludersi con il Gran Premio di Argentina nel 1953.

Alberto Ascari seppe distinguersi anche con vetture a ruote coperte. I suoi migliori risultati furono un secondo posto alla Carrera Panamericana del 1951, la vittoria al Rallye di Sestriere sempre nello stesso anno, il successo alla 1000km del Nurburgring nel 1953, ed infine la vittoria su Lancia D24 alla Mille Miglia del 1954. Prese parte anche alla 24 ore di Le Mans del 1952 e 1953 guidando una Ferrari e realizzando in entrambe le occasioni il giro più veloce in gara.

Oggi c’è un nuovo Ascari, discendente dell’indimenticato pilota di Formula 1 Alberto. Helio, è nipote di Alberto Ascari, ha calcato le passerelle dei più noti stilisti e negli ultimi due anni le strade de “La Corsa Più Bella del Mondo”, la Millemiglia. Ma non è tutto. Perché la sua vera passione e lavoro principale, non sono le quattro, ma le due ruote, a pedali, facendole diventare un vero e proprio oggetto cult a New York. Ascari. Un cognome che rimanda alle gloriose sfide di F1 di un tempo, col sangue rimasto sulle curve del circuito di Monza il 16 Maggio del 1955, dove duellava con Fangio, e dove morì in un tragico incidente.

Quello stesso circuito dove la Millemiglia è passata negli ultimi due anni e dove Helio Ascari, ex-modello sulle passerelle milanesi di Ferré e Ferragamo, ha corso prima nel team ufficiale Lancia, su una bellissima Aurelia B24 rossa nel 2017, e poi su una 300 SL Ali di Gabbiano come Ambassador, nell’edizione appena conclusasi e che ho seguito. Immaginate il sogno e l’emozione di un discendente di Ascari, nel correre la corsa più bella del mondo. “Ho sempre sentito la responsabilità del cognome che porto. Per me è un sogno”.

Helio Ascari è nato in Brasile, ed è sempre cresciuto col mito e i racconti relativi al noto parente, conosciuto e famoso in tutto il mondo. “Veniva da una famiglia povera : “ha dieci anni ho iniziato a lavorare”, fin a intraprendere la carriera di modello sulla passerelle di tutto il mondo.Nel frattempo però si iscrive anche allo United Bycicle Institute di Portland, per sviluppare la passione che lo accompagna da quando aveva 7 anni: restaurare biciclette utilizzando materiali e componenti di recupero, rendendoli oggetti cult.
I prezzi per una bicicletta fermata Ascari oscillano trano i 15 e 20.000 dollari, mentre Ralph Lauren ne ha una nel suo ufficio che ne vale 30.000!

Classicità ed eleganza sono ciò che guida Helio Ascari nel suo lavoro fatto di tanta manovalanza senza paura di rovinarsi le mani. Dal logo al manubrio tutto è realizzato a mano con materiali di recupero e di alta qualità, perché ogni cliente merita una bicicletta unica che sia un’opera d’arte e non una produzione in serie, come un gioiello.
Usando l’esperienza appresa nel tempo, abilità tecniche e materiali di recupero lavorati rigorosamente a mano, Helio Ascari è in grado di costruire una bici classica ed elegante proprio come un’auto d’epoca!Se è vero che suo talento sono le biciclette però, Helio, sente scorrere nelle vene la passione per le corse e le quattroruote. Indovinate che auto guida? Non una supercar ma bensì una Jeep Grad Wagoneer che ha appena comprato e restaurato ovviamente! Con le fiancate color legno che la contraddistinguono, esattamente come le sue bici.


Il ricordo più bello della Millemiglia 2018? “stranamente non è legato alla corsa, ma alla visita al reparto dell’ospedale pediatrico di Brescia, dove la sua celebrità ha potutuo portare un sorriso ai bambini che non possono assistere alla partenza e arrivo della Millemiglia. Helio spera che il suo prestigioso cognome, sinonimo di Formula 1, sia anche sinonimo di innata forza e robustezza, lavorazioni manuali, tecnologia e arte, esattamente come le stupende auto che corrono alla Millemiglia!

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