#untaggable Audi Q2: l’auto che non vuole etichette

L’Audi Q2 è untaggable? La risposta è sì. Un po’ Suv, un po’ coupé. Cittadina, ma adatta ai viaggi on e off-road. Sportiva, ma elegante. Tecnologica, ma facile. Gli aggettivi per l’Audi, secondo me, più originale degli ultimi anni, sono tanti e proprio per questo, Audi Q2 li rifiuta tutti.
L’avevo vista in anteprima al Salone di Ginevra e tra le varie supercar da nababbi l’avevo eletta come mia “regina del salone” (qui) per quella sua originalità nel design e spirito anticonvenzionale che sprizzava.
Se è vero che i social hanno rivoluzionato la nostra vita, è altrettanto vero che ci hanno reso più omologati alla moda del momento, sia essa un selfie in una determinata posa, o un ballo, piuttosto che un personaggio. Tutto, ma proprio tutto, taggabile.
Da questo pensiero sono partiti in Audi per creare un’auto completamente nuova che segna l’ingresso per la casa dei quattro anelli in un segmento inesplorato ai più, quello B premium.
Coraggiosa e provocante l’Audi Q2 è un’auto che osa, con quello stile particolare che si discosta in parte dal family feeling Audi, con una grande calandra trapezoidale al contrario, il tetto che pare sospeso sul Blade a contrasto e la coda raccolta ma massiccia con i fanali quasi quadrati, rispetto al classico sviluppo orizzontale Audi.

Per presentare l’Audi Q2 quindi, in Audi Bonaldi, hanno scelto un tema che oltre a essere colorato, giallo, era anche #Untaggable, ricreando un’atmosfera urbana moderna e colorata con un grande murales 6X3 realizzato nelle fasi finali in diretta da uno dei maggiori artisti writer della scena Bergamasca, conosciuto come “Il Baro”, con HG80 impresa sociale.

Il murales raffigurante una stilizzazione dell’Audi Q2 in un contesto urbano, ha fatto da sfondo alla protagonista della sera, svelata con una performnace di Parkour curata dall’ASD Parkour Wave.
La città come crocevia tra un ambiente urbano moderno e post industriale nel quale l’Audi Q2 si trova al centro.
La Q2 ha tanta personalità e proprio per questo mi piace. Frontale massiccio, forme squadrate, fari Full LED – optional – linea di cintura molto alta e tetto discendente verso la coda, alla quale si raccorda con un side blade aerodinamico che può essere scelto in tre differenti colorazioni, grandi passaruota e coda raccolta.
Il designer Audi Marc Lichte l’ha definita “marcatamente geometrica”.
Esteticamente è anche molto personalizzabile, con allestimenti di partenza che configurano già il carattere che si può dare all’auto. Low profile, di design oppure Sport, che possono essere integrati da vari pacchetti, come il must Audi S-Line Interior – Exterior e cerchi che vanno da 16 a 19″. 
Negli interni la nuova Audi Q2 si presenta super più tecnologica. Lo stile è in gran parte ripreso da quello minimalista dell’A3 con le bocchette che ricordano una turbina, pochi comandi e un grande schermo da 8 pollici dell’infotainment a scomparsa che si gestisce dall’MMI (di serie).
Gli interni sono spaziosi e a colpire è la spaziosità del bagagliaio, che su un’auto non certo grande, è lunga 4.19cm, offre 405 litri di capacità.
I motori sono i noti TDI e TFSI del gruppo Volkswagen. A fare la parte del leone saranno il 1.6 TDI da 116 cv e il 1.4 TFSI con tecnologica COD, Cylinder On Demand, che eroga 150 cavalli. Entrambi possono essere abbinati al cambio automatico doppia frizione S-Tronic, uno dei migliori nel panorama automobilistico.
La Q2 è anche ordinabile nelle sue motorizzazioni più potenti con la trazione integrale “quattro” con i 2.0 TDI da 150 e 190 cavalli. 
Come detto la nuova Audi Q2 è #untaggable e come tale, pur essendo una vettura del segmento B, offre, optional, la tecnologia che troviamo sulle Audi maggiori, Q7 inclusa.
Si va dal Virtual Cockpit, quello che io chiamo #MaiPiùSenza dopo averlo provato sull’A4 Allroad, ai sistemi di sicurezza. Di serie il Pre Sense Basic, che fornisce supporto nelle situazioni critiche che possono essere l’attraversamento improvviso di un pedone (Pedestrain Detection) o la frenata improvvisa di un veicolo che ci precede. In questo caso Audi Q2 è in grado di frenare automaticamente. Queste dotazioni posso essere integrate con altri sistemi, come l’ACC che mantiene la distanza dal veicolo che ci precede agendo su freni e acceleratore, e fino a 65 km/h è in grado di sterzare in caso di presenza della segnaletica orizzontale.
La nuova Audi Q2 osa, nell’essere un po’ Doctor Jakyll e Mr Hide, adattandosi alle nostre esigenze con una lista degli optional lunghissima, che di conseguenza fanno salire velocemente il prezzo, che parte da 26.200 euro.
Il racconto di come va su strada arriverà presto, mentre voi potete provarla nel prossimo fine settimana durante il Q2 Day negli Show-room Bonaldi di Bergamo, Treviglio e Lecco.

Gallery:


Galleria

Lascia un commento