Al via della sua quarta stagione in WRC, Hyundai Motorsport ha ben chiaro l’obiettivo da raggiungere: vincere il mondiale rally. Tutti se lo aspettano, e questa potrebbe essere la volta buona, anche perché sarà l’anno più incerto, spettacolare e sorprendente di sempre.
Come diceva Archimede, “una leva messa al punto giusto, può sollevare il mondo”. E la leva in questo caso è quella del freno a mano della nuova auto, la Hyundai i20 Coupé WRC Plus.
A Hyundai Motorsport, il secondo posto nel mondiale 2016 non basta più. Il Gruppo Hyundai-Kia è attualmente il quarto gruppo al mondo per auto vendute e compete quindi ad armi pari con i big americani e tedeschi.
Dopo molti sforzi della casa madre (tre nuove vetture sviluppate ogni anno), del team (con una gestione non facile dei piloti), il Team Principal di Hyundai Motorsport, Michel Nandan, per la stagione 2017 non si tira indietro: “Dicono che siamo favoriti? Sì, probabilmente lo siamo”.
Da pochi minuti hanno preso il via le prove speciali del leggendario Rallye di Montecarlo, prima tappa del mondiale WRC, e le parole, i pronostici e le attese, lasceranno il passo ai fatti, alle vetture e all’unico tris di equipaggi, Neuville, Paddon, Sordo, confermato in toto da tre anni a questa parte, con l’unico intento di vincere il titolo finale.
Vettura: Hyundai i20 Coupé WRC Plus
A prima vista la Hyundai i20 WRC 2017 verrebbe scambiata probabilmente per la versione 2016 ma, nonostante i colori molto simili alla passata stagione, la livrea è stata profondamente rinnovata.
La i20 Coupé WRC Plus, diversamente dal modello “New Generation” dell’anno scorso, è preparata sulla base del modello stradale a 3 porte, e a dare una spinta ai progettisti di Alzenau in questo radicale cambiamento della 4 ruote motrici coreana, è intervenuto anche il nuovo regolamento tecnico.
Ora il motore è più potente, siamo intorno ai 380 cavalli, e l’aerodinamica è stata spinta al limite, in stile “vecchie” gruppo B.
Sulla carta, e anche su strada, dopo la presentazione al Rally di Monza 2016, l’auto c’è. Ora tocca ai piloti svilupparne quel “di più” per farla progredire e portarla al trionfo.
Caratteristiche tecniche
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Motore
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Tipo
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HMT 2017 1.6 turbo
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Cilindrata
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1.600cc
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Potenza massima
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380 CV
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Coppia massima
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450 Nm a 5.500 rpm
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Cambio
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sequenziale a 6 marce
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Freni
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Brembo Brakes
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anteriore
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370mm (asfalto)
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300 (sterrato)
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posteriore
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330 (asfalto)
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300 (sterrato)
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freno a mano
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controllo idraulico
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Sospensioni
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MacPherson
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Dimensioni
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lunghezza
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4,100 mm
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altezza
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1,875 mm
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passo
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2,570 mm
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peso
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1,190 kg (minimo)
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Il team:
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Team Principal
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Michel Nandan
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Direttore tecnico
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Bertrand Vallat
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Piloti
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Thierry Neuville
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Nicolas Gilsoul
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Hayden Paddon
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John Kennard
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Daniel Sordo Castillo
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Marc Martì
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Hayden Paddon – Hyundai i20 Coupé WRC Plus n°4
È sicuramente la sorpresa delle ultime due stagioni del WRC.
Lo sterrato, da buon neozelandese, è praticamente casa sua. Dal Rally Italia Sardegna 2015 il 29enne sbaglia veramente pochi appuntamenti su questo fondo, diversamente da quanto accade per asfalto e neve.
Considerando l’età “avanzata” per gli sport motoristici, non ha molto tempo per migliorare, e se il suo obiettivo è quello di diventare il pilota di punta, scalzando Neuville, e tentare di vincere il mondiale piloti, questa i20 WRC Plus, in questo anno incerto, sono il mezzo giusto nel momento giusto.
Thierry Neuville – Hyundai i20 Coupé WRC Plus n°5
Pochi giri di parole, per lui l’obiettivo 2017 è uno. Il titolo di campione del mondo.
Thierry Neuville è la punta di diamante di Hyundai Motorsport e il mondiale 2016 ha dimostrato che il 28enne belga ha tutte le carte in regola per vincere.
Costanza, velocità e precisione praticamente su tutti i fondi stradali, migliore gestione delle situazioni e maggiore razionalità rispetto al passato, fanno di lui uno dei piloti più completi al via di questo campionato.
L’incertezza sulla buona riuscita del matrimonio M-Sport, Sebastien Ogier va sfruttata.
La vittoria del mondiale è a portata di mano.
Daniel Sordo – Hyundai i20 Coupé WRC Plus n°6
Un eccezionale seconda guida, esperto e affidabile, queste sono le parole che Nandan ha utilizzato per descriverlo.
Ha tutto per essere un gran pilota certo, ma per diventare ed essere campioni serve anche la velocità, qualità che al 34enne spagnolo è sconosciuta.
Ottimo per raccogliere punti preziosi per il Mondiale costruttori, soprattutto nei rally su asfalto, ma alla sua età le speranze di un repentino miglioramento sono poche. A Monte-Carlo potrebbe quasi certamente centrare il podio, ma a patto che la neve sulle prove speciali sia molto poca.
Lo start della prima Prova Speciale (SS1) che vedrà impegnate le tre Hyundai è avvenuto pochi minuti fa, con il primo rally dell’anno, su asfalto e neve: il Rallye di Montecarlo. Tra tredici tappe sapremo chi sarà il vincitore, dopo l’abbandono di Volkswagen e il ritorno di Citroen, assieme a a Ford e Toyota. Tutte auto altamente competitive.
Confermato anche il Rally d’Italia in Sardegna a giugno, mentre è stato cancellato quello cinese. Ultima tappa di questo WRC, come da tradizione, il Rally d’Australia.
Due anni di studio, uno di applicazione. Per coronare il percorso di successi a Hyundai Motorsport manca solo la vittoria del WRC. #KeepPushing!
Author: Stefano ComininiGallery