Aston Martin Rapide E: per lei James Bond, tradirà il V12

James Bond guiderà un’Aston elettrica nel prossimo film della saga (vi abbiamo dato l’anteprima della news qui). Oggi Aston Martin conferma la sua volontà di passare gradualmente alla propulsione del futuro gettando il sasso nello stagno del salone di Shanghai con la Rapide E , la berlina sportiva di lusso elettrica che inevitabilmente porterà con sé l’intero mondo delle automobili elettriche, sempre più in alto nelle liste dei desideri degli automobilisti (con un certo potere d’acquisto, nda).

La nuova Aston Martin Rapide E sarà prodotta in 155 esemplari nello stabilimento di St. Athan, in Galles, che è il secondo stabilimento della storia Aston: il primo fuori da Gaydon. St. Athan tra l’altro è una base militare con dei controlli all’accesso degni di 007, che Luca vi racconterà poi in un articolo, visto l’ha visitato in anteprima…mannaggia a lui! Da qui usciranno anche il SUV DBX e il rispolverato brand Lagonda e diventerà “Home of Electrification ” di Aston Martin, grazie a un bel po’ di fondi pubblici.

La nuova Aston elettrica promette prestazioni da vera Aston, all’altezza di quelle alimentate coi celebri V12 (qui la prova della DB11 di @luca_thecarguy).
La Rapide E avrà l’equivalente di 610 CV e sarà in grado di passare da 0 a 60 mph (96kmh) in meno di 4 secondi e garantirà, secondo il costruttore, lo stesso piacere di un V12 con le tre modalità di guida; GT, Sport e Sport +; modalità che interverranno sui controlli elettronici, la taratura dei motori elettrici e sull’indispensabile differenziale autobloccante.

Sulla prima Aston elettrica le batterie saranno da 65KWh, 800V e saranno incapsulate da un involucro di carbonio e disposte in basso, nel vano anteriore, là dove normalmente lo spazio è “rubato” dalla trasmissione e dal serbatoio della benzina.

Per coloro ai quali dovesse interessare inoltre, alla Aston Martin promettono che la berlina sarà in grado di completare un giro del Nürbungring Nordschleife (26 km) senza cali prestazionali o surriscaldamenti né del motore, né della batteria, indipendentemente dallo stato di carica. Insomma James Bond non rischia di restare a piedi o di essere raggiunto in uno dei suoi inseguimenti….che saranno……silenziosi.

Una grande massa e la grande potenza necessaria per muoverla velocemente, però, si faranno inevitabilmente risentire sull’autonomia che non è non certo da Gran Turismo. 320km secondo il ciclo WLTP che in condizioni reali si traducono in un po’ più di 200 km. Da Milano a Bologna insomma ma forse, andando piano, a Firenze ci si arriva. Se però, come sembra, la Rapide E sarà l’auto di Bond, l’autonomia può anche passare in secondo piano potendosi muovere velocemente, con classe e nel comfort assoluto (i tre pilastri delle Gran turismo), potendo contare sugli sguardi ammirati di praticamente tutti perché il carisma che porta con sé un’Aston Martin in pochissimi possono vantarsi di possederlo.

Peccato che la Rapide E non  sia un modello del tutto nuovo e abbia mantenuto i tanti tasti, che non la tengono al passo con la più recente concorrenza….ma è pur sempre un Aston e quindi le si perdona tutto….Giusto?

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