Brembo Story | 40 anni di vittorie nel motorsport

Cosa hanno in comune i vincitori della Dakar, del campionato di F1, del WRC e del motomondiale? I freni. Sono tutti progettati, prodotti e forniti da Brembo Brakes, la multinazionale italiana leader a livello mondiale nella produzione di sistemi frenanti.

40 anni fa la prima vittoria di una moto equipaggiata con pinze Brembo nel motomondiale.
Il 20 agosto 1978 segnava infatti la prima vittoria nella classe 500 del motomondiale di una moto con freni Brembo. Oggi, a distanza di 40 anni, Brembo conta ben 472 vittorie in 500/MotoGP ed è scelta dal 100% dei piloti.
Il 40° anniversario della prima vittoria di Brembo nella classe regina del Motomondiale: Virginio Ferrari, in sella ad una Suzuki RG500 del team Gallina, conquistava il successo nella classe 500 al GP Germania Ovest sul mitico circuito da 22,835 km del Nürburgring.

All’epoca, Brembo contava appena un centinaio di dipendenti e la Suzuki non ufficiale guidata da Virginio Ferrari in quella che era la classe regina, la “Classe 500cc”, disponeva di pinze Brembo a 2 pistoni da 38 mm Serie Oro, di una pompa assiale Brembo da 15,87 e di 2 dischi anteriori, anch’essi Brembo, in ghisa da 280 mm. Oggi, Brembo conta oltre 10.000 dipendenti, i dischi freno usati in MotoGP sono in carbonio anche in caso di pioggia e le vittorie accumulate nella classe 500/MotoGP sono, al 30 luglio 2018, 472.
L’ultima vittoria di una moto priva di freni Brembo nella classe regina del motomondiale risale al 21 maggio del 1995.

Quanti di voi conoscono la sua storia?

La nascita – i dischi dall’Inghilterra
Era l’11 Gennaio 1961 quando, a 40 km da Milano, Italo Breda ed Emilio Bombassei, fondarono la “Officina Meccaniche Sombreno” la cui sede inizialmente era una stalla, in attesa che terminasse la ristrutturazione di un cascinale.
Si trattava di una piccola officina meccanica che forniva componenti ad Alfa Romeo, che ai tempi produceva vetture da corsa e dalle alte prestazioni. Proprio Alfa Romeo, che acquistava dischi freno dall’Inghilterra, mandò dei dischi rimasti coinvolti in un incidente, per essere sistemati.

Come racconta Alberto Bombassei, attuale patron di Brembo – acronimo del nome dei fondatori e omaggio al fiume che scorre nella città di fondazione – la scuola ingegneristica britannica dei sistemi frenanti montati per la prima volta sulle Austin Healey 100 S e su Jaguar alla 24h di LeMans, “era considerata come il non plus ultra della tecnica frenante, come un gioiello Cartier. Analizzando quei freni pensammo di poter fare meglio”.
Era il 1964 quando venne prodotto il primo lotto di dischi freno destinato al mercato di ricambio. Poco più di 1000 pezzi all’anno e fin da subito Bombassei mette in discussione l’utilizzo della ghisa, troppo pesante.

Anni ’70 – Ferrari revolution
E’ negli anni 70 che Brembo inizia la sua crescita esponenziale nel mondo dei sistemi frenanti, con Alberto Bombassei, che va a bussare alle porte dei grandi costruttori a due e quattro ruote proponendo le sue innovazioni.
Nel 1972, Moto Guzzi, che all’epoca produceva le migliori moto europee avendo la leadership nel settore delle due ruote, inizia ad adottare freni Brembo prima nelle competizioni e poi in serie, mentre l’anno della svolta fu il 1975.
Alberto Bombassei venne ricevuto da Enzo Ferrari, che decise montare sulle sue monoposto di Formula 1 i freni che ancora oggi a quarant’anni di distanza montano la maggior parte delle scuderie: i Freni Brembo, senza dimenticare le Ferrari Stradali.

Anni ’80 – 90 R&D e Color revolution
Gli anni’80 sono segnati da importanti investimenti in innovazione e crescita, da sempre il vero punto di forza di Brembo.
Viene lanciata la prima pinza in alluminio, innovativa sia per disegno che per la lega utilizzata, che venne adottata dai grandi produttori di auto ad alte prestazioni come Porsche, Mercedes, Lancia, Bmw e Nissan.
Ma non è tutto perché esattamente 25 anni fa, alla fine del 1992 Brembo lancia la “color Revolution” per quel che riguarda le pinze. Avete presente le Porsche Hybrid con le caratteristiche pinze giallo fluo? O le Ferrari con le pinze rosse o Lamborghini verdi? Ecco, la pinza come elemento di personalizzazione è merito di Brembo, e la prima pinza colorata prodotta era rossa, mentre oggi si possono scegliere fino a 100 diversi colori.

Nuovo Millennio – carboceramico
Il nuovo millennio per Brembo coincide con l’internazionalizzazione della produzione e il debutto nel segmento mid-premium, pensate alle Audi RS3 e Classe A Amg. Vengono costruiti impianti in Messico, Stati Uniti, Brasile, India, Cina ed est Europa per essere vicino alle sedi produttive dei propri clienti.
La sfida però è quella di continuare a innovarsi sempre per restare leader nel settore. Per questo è stata creata una società in joint venture, che ha permesso di trasferire, dal mondo delle corse alla produzione in serie, l’utilizzo del disco carboceramico.

E il futuro? Alberto Bombassei non ha dubbi: ricerca e sviluppo, pastiglie in cemento, brake by wire, la grande sfida dell’elettrico con prestazioni sempre più strabilianti a cui serve una frenata adeguata senza dimenticare le sfide produttive: “è l’industria 4.0, quella dei robot!”

2 Risposte a “Brembo Story | 40 anni di vittorie nel motorsport”

  1. I freni!:)) #brembodocet

    1. Un monopolio 🙂 la tua auto monta freni Brembo?

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