Citroën: Unconventional Team 4 Unconventional Sports

Come raggiungere un pubblico più ampio, eterogeneo e unconventional? In Citroën hanno avuto una bella idea. Riunire un team di atleti e seguirli nelle loro acrobazie. Non atleti “già visti” come calciatori, sciatori, nuotatori, ma atleti anti convenzionali, che formerrano il Citroën Unconventional Team.

Fin dalla sua fondazione nel 1919 André Citroën fece delle auto del double chevron icone di stile, creatività, audacia e ottimismo, unendo un design originale al concetto di tecnologia utile al cliente. Dalla 2cv alla Mehari, fino ad arrivare all’odierna C4 Cactus, sono tutti valori che ritroviamo sulle Citroen di oggi e che sono riassumibili in due parole: #BeDifferent e #FeelGood.

Questi due valori sono stati alla base della scelta degli otto atleti, campioni di sei sport unconventional che hanno come elemento naturale di azione il mare, la montagna e la città, in tutte le loro declinazioni possibili.
Il Citroën Unconventional Team oltre ad avere il supporto di Citroën Italia automobilisticamente parlando, sarà anche seguito e portato alla conoscenza del grande pubblico attraverso un sito www.unconventionalteam.citroen.it e sopratutto attraverso i social media, oggi il mezzo di comunicazione più efficace per intercettare il target obiettivo di questa campagna: i giovani fan di questi sport, che sono affatto pochi, anzi, ben 11 milioni!
Video, “tricks” per carpire i segreti di questi atleti, post, foto, saranno ciò che potremo ammirare di volta in volta per respirare un po’ di adrenalina e magari avvicinarci agli unconventional sport.

Visto che si sta avvicinando l’estate partiamo con l’elemento mare, quello più rappresentato in questo Unconventional Team.

La prima coppia di atleti sono padre e figlio. Si tratta di Vittorio e Nico Malingri, esperti navigatori oceanici. La loro specialità è quindi la Vela-Avventura e la loro impresa culminerà con la traversata dell’Atlantico con l’obiettivo di stabilire il nuovo record su un catamarano di 6.5 metri (piccolo rispetto all’enormità dell’impresa) che si chiamerà Feel Good. E’ stato progettato e realizzato da loro e porta i colori del Citroën Unconventional Team.
Il padre, Vittorio, è un personaggio entrato nell’immaginario e nella memoria di chi è meno giovane di me. A 17 anni ha fatto il giro del mondo con la famiglia e ama dire “da allora non sono più tornato”. Sarà affiancato dal figlio, classe ’91, 
“Essere Unconventional per me significa essere sé stessi, indipendenti dalle mode e dalle convenzioni sociali, seguire la propria strada anche se quella strada ancora non esiste”.
Alessandro Marcianò è il secondo rappresentante del Citroën Unconventional Team, scivolando sulle onde. E’ un guru del surf. Uno dei pochi italiani ad aver sfidato le onde giganti dell’Atlantico. Il suo primato risale alla scorsa stagione, quando ha cavalcato un’onda di 18 metri, in una delle patrie del surf: il Portogallo, sulla costa di Nazarè, che gli è valso l’Entrance Excellence Awards, entrando così a far parte dei “big waves riders” al mondo. 
L’obiettivo? Migliorare il suo record, sempre a Nazarè.
“Per me essere Unconvetional è “be wild and be free” cercando la libertà con il sorriso”.

 Altro membro del C.U.T. è Matteo Iachino, ventiseinne ligure che sfida onde e vento. Neo vincitore della prima prova di coppa del mondo di slalom su Wind Surf. Obiettivo? Vincere la coppa del mondo.

“Per me essere Unconventional è alzarmi all’alba per allenarmi con il vento forte, guidare tutta una notte per prendere una determinata condizione in uno spot a centinaia di chilometri”
Infine, per l’elemento acqua, Tony Cili con il kitesurf. Un unconventional athlete polivalente, capace di padroneggiare tutti i board sport “di mare”. E’ uno degli esponenti di maggior rilievo della sua disciplina a livello internazionale.
“Essere Unconventional è svegliarsi la mattina, preparare il mio Jumper, anche e soprattutto in condizioni meteo che portano la gente comune a chiudersi in casa”.
Dopo tanto mare ci si sposta sulle Alpi, in quel di Madonna di Campiglio. La montagna, con la neve, è l’elemento prediletto dello snowboarder Alberto Maffei, promessa italiana della nazionale di snowboard freestyle. Qualificato per la Coppa del Mondo del 2017 ha un obiettivo ambizioso: le Olimpiadi 2018.
“Per me essere Unconventional significa spingere i miei limiti sempre più in alto. La mia filosofia è non avere mai rimorsi”.
Dopo scivolamenti su acqua, ghiacciata e non, si torna in città per un altro tipo di scivolamento: lo skateboarding con Iuri Furdui e Jacopo Carozzi.
Iuri Furdui, dal sorriso contagioso, è il talento più artistico di questo Citroën Unconventional Team. Skater per necessità di vita, si sta per laureare in Nuove Tecnlogie dell’arte all’Accademia di Brera. Mixerà la sua passione per filming e arte al mondo skater.
“Unconventional. Da piccolo spesso ti viene detto cosa fare. Appena cresciuto ho aperto la mente e cominciato a scegliere la mia strada, prendendo poco in considerazione schemi preconfezionati.”
Jacopo Carozzi invece è il più giovane di questo Citroën Unconventional Team. E’ uno street skater milanese che compete negli Stati Uniti. Esponente dello skate boarding più forte e promettente a livello nazionale. 
“Per me essere Unconventional significa essere semplicemente sé stessi: smile is the key of life!”.
Sono loro i componenti del Citroën Unconventional team: audaci, spericolati se vogliamo, ammirevoli. 

La vita e lo sport secondo la filosofia #BeFree and #FeelGood, anche a bordo dei modelli Citroën dalla C4 Cactus Rip Curl, che mi piace moltissimo, a Jumpy, il veicolo commerciale leggere by Citroën, dallo Space Tourer, il van pieno di carattere alla C4 AirCross.
#BeDifferent, #BeFree, #FeelGoog, Follow unconventionalteam.citroen.it/ .

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