Nuova Mazda 3, un concept che si può comprare

Le tecniche industriali contemporanee, è vero, consentono di costruire automobili che sono sempre più simili ai loro prototipi ma la nuova Mazda 3, appena presentata al salone di Los Angeles, forse per la prima volta porta sul mercato una macchina che è assolutamente identica al bellissimo concept “Kai” dal quale deriva e non può che diventare un prodotto destinato a far girare molte teste e far parlare di sé.

Colpiscono subito due cose in particolare; la linea posteriore molto spiovente con il suo montante generoso che assieme alla linea di cintura alta le regala un aspetto da coupé sportiva e il paraurti anteriore, senza inutili prese d’aria aggiunte alla generosa calandra. Il risultato è un frontale levigato come in un modello di creta, pulito e teso come un soprammobile di Zaha Hadid.

Il cofano, nella parte superiore, si fonde nel paraurti che fa da prolungamento dello stesso andando a coprire parzialmente la griglia d’areazione dove si integrano i gruppi ottici a forte sviluppo orizzontale con elementi circolari, ripetuti anche al posteriore. Il risultato è uno dei musi più belli che si siano visti negli ultimi anni.

Il Kodo design di Mazda è la perfetta armonia tra linee nette e rotondità e la nuova segmento C giapponese, ne è il manifesto stilistico nei suoi 4,45 metri di lunghezza, 1,79 di larghezza e solo 1,44 di altezza.

All’interno Mazda 3 è altrettanto moderna, con un volante a tre razze molto sportivo e piacevole, linee orizzontali sottili che si raccordano in maniera magnificente con le bocchette dell’aria dalla forma orizzontale e poligonale, bellissime e molto moderne. Accattivante la soluzione stilistica per inglobare monitor dell’infotainment da 8,8 pollici, adagiato un un piccolo incavo nella parte superiore della plancia dall’aspetto pregiato, vagamente diagonale che le conferisce un aspetto interessante, nonostante la sempre più diffusa soluzione “a tablet” non sia la più ricercata a livello stilistico.

Molto apprezzabile il fatto che lo schermo non sia touch ma che si controlli dal rotore centrale ed è altrettanto piacevole notare come l’armonia generale degli interni non sia per nulla turbata dai controlli del clima, fisici ed unici elementi al centro del cruscotto, in contro tendenza rispetto alla moda del climatizzatore integrato nel sistema infotainment e controllato con touch screen che porta a pericolose distrazioni.

Il quadro strumenti invece è l’anello di congiunzione tra Kai e la traduzione Mazda con i suoi tre strumenti circolari ma dei quali il centrale è stavolta un piccolo schermo rotondo.

L’attenzione al piacere di guida della casa giapponese si ritrova anche nella leva del cambio, disponibile sia manuale che automatico a sei rapporti, in posizione più avanzata così da risultare più vicina al volante; volante anch’esso con un’escursione in profondità maggiorata per far sentire ancora più parte della macchina il guidatore, il cavaliere ed il suo cavallo fusi in un’unica entità, il Jimba Ittai, la filosofia ispiratrice di Mazda.Mazda 3 sarà anche la prima auto a montare i nuovi motori Skyactive-x, unità a benzina con un funzionamento – e consumi – simili a quelli di un diesel, dove lo scoppio della miscela aria-combustibile viene innescato anche per compressione, oltre che con le candele. Skyactive-x sarà affiancato da un sistema ibrido che promette di abbattere ulteriormente consumi ed emissioni.

Altre motorizzazioni in gamma saranno i tradizionali 1,5 benzina e i 2 e 1,8 litri diesel, tutti abbinati a trasmissioni automatiche o manuali a sei marce.

La trazione integrale i-Active AWD sarà disponibile anche se non è ancora chiaro a quale motorizzazioni sarà applicabile.

Naturalmente una macchina contemporanea non può non montare i sistemi di sicurezza ed aiuto alla guida, tra i quali il Rilevatore di stanchezza e il Cruising and Traffic Support, un sistema che unisce Cruise adattivo e mantenitore di corsia.

In USA ed altri mercati sarà disponibile anche la versione a tre volumi che per quanto sia molto bella ed armoniosa, in questo nuovo modello perde un po’ di personalità, rimanendo più tradizionale.

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