#PrimoContatto | Seat Ateca: che sorpresa!

La Seat Ateca, il primo SUV lanciato da Seat ormai quattro anni fa, si rinnova. Non l’avevo mai provata e il mio pensiero mentre la guidavo sulla via Del Vino in Val Policella , circondato dai filari, è stato di continuo stupore. E adesso vi spiego il perché nel dettaglio, anche perché ho letto tantissimi DM di risposta alle Stories ed eravate molto stupiti!

La Seat Ateca (e su Instagram ci avete messo un po’ troppo a indovinarla dai dettagli che ho postato) è spaziosa ma non grande, comodissima ma non per questo noiosa, tecnologica ma con comandi molto intuitivi. Aggiungerei bella, senza essere “cafonal”. Insomma, un’ottima auto media, e sottolineo ottima dalle prime impressioni, a un prezzo giusto, con finiture più che adeguate (sapete quanto sono pignolo su questo) e una dotazione di serie esattamente come vorrei su un’auto.
Per l’Ateca si tratta di un restyling che non stravolge la linea, ma la rende più coerente con quello delle ultime Seat, Léon e Tarraco, e anche più aggressiva

DESIGN |

Al frontale l’Ateca ha una mascherina più grande e meno squadrata di prima, fari Full LED di serie per tutte, con un nuovo disegno, più affusolato, e prese d’aria più grandi, soprattutto nell’allestimento FR che ho provato io, quello dalla caratterizzazione più sportiva, che io consiglio di sempre di scegliere.
La fiancata della Ateca è la parte che cambia meno, con nuovi design dei cerchi in lega (ben 14 tipi), dai 16” ai 19”, come quelli dell’auto del primo contatto. Una linea riuscita che la fa apparire compatta rispetto ai maxi-SUV che siamo abituati a vedere oggi.

Anche al posteriore l’Ateca cambia poco: giusto nel fascione in basso, che ha un nuovo design che le da un aspetto più robusto e nel nuovo lettering del nome, con un carattere meno squadrato.
Oh, vedendola su strada e scattandole qualche foto mi è veramente piaciuta. Compatta, personale, con i giusti dettagli.

INTERNI |
Sulla Nuova Ateca la parte che mi ha sorpreso di più sono gli interni. Ricordavo quelli della vecchia Léon sulla quale ero salito qualche volta e il salto qualitativo è notevole, anche se l’impostazione rimane la stessa.
Bello il cruscottino digitale ricco di informazioni, con una grafica molto personale, da 10,25” – optional a 550 euro (l’unico che aggiungerei perché la FR ha tutto quello che serve di serie).

L’Ateca porta al debutto un nuovo sistema multimediale con schermo di 8,5” o 9,2” a seconda dell’allestimento. Si tratta di un Touch Screen capacitivo, con schermo in vetro e connesso grazia a una eSim. Molto bella la nuova grafica con le icone delle funzioni principali di diversi colori, come sugli smartphone. Reattivo e soggetto a pochi riflessi, con una gran definizione. Carino poi il fatto di attivare l’assistente vocale pronunciando “Hola Hola”, che viene anche proiettato a terra appena si apre la porta. Molto originale!

Altra cosa, secondo me, da apprezzare di questo restyling della Ateca, è la presenza dei comandi comandi fisici per regolare il clima automatico e più in basso uno spazioso vano dove mettere il telefono (c’è anche la ricarica Wireless) e due prese Type C.
Ah, a proposito, la compatibilità Apple CarPlay e Android Auto in questo caso è senza fili.

Ora uno penserà: “l’Ateca è carina, molto tecnologica e connessa e con una dotazione di serie completa. Pretendiamo pure finiture che soddisfino un pignolo come te? Con le plastiche che si stanno vedendo su altre auto Premium”.
E invece…In tempi in cui trovare un’auto media senza platiche dure anche nella parte alta e media delle porte, è veramente arduo, in Seat hanno deciso di andare controcorrente.

Sulla Ateca ci sono materiali morbidi per la parte alta di plancia e porte, e per l’allestimento FR, inserto in pelle con cuciture bianche, sul pannello porta, sia all’anteriore che al posteriore. Molto comodi anche i sedili, che sulla FR sono in misto pelle e tessuto dinamico, con cuciture rosse, anche riscaldabili.
Mi è piaciuto anche il volante – in foto non mi convinceva molto il design – Ha molti tasti ma ci si fa subito l’occhio. E ho apprezzato l’aver spostato sulla razza di sinistra i comandi relativi al cruise control adattivo. Di solito erano su una leva al di sotto delle frecce, un po’’ scomoda. Con un tasto poi si accede subito alla gestione di tutti gli ADAS.

A proposito di sicurezza, l’Ateca mette a segno un altro colpo. Dal secondo livello di allestimento è tutto di serie: Cruise Control adattivo Predittivo, camera che legge limiti e cartelli e può adattare la velocità premendo un tasto, Lane Assist attivo che mantiene al centro della corsia, Side Assist, il sensore angolo cieco nella parte interna della calotta, dove dovrebbe sempre essere, Exit Assist. Tutto di serie. E come dico sempre, i soldi spesi per la sicurezza sono quelli meglio spesi di tutta la macchina.

MOTORI |

Veniamo ora ai motori e alla prova su strada, che trattandosi di un primo contatto non terrà conto di consumi e funzionalità del sistema multimediale.
L’Ateca può essere scelta con tre motori a benzina:

  • 1.0 TSI da 116 Cv con cambio manuale
  • 1.5 TSI da 150 CV con cambio manuale o DSG (è quello che maggiormente scelto)
  • 2.0 TSI da 190 CV con cambio automatico DSG e trazione integrale 4Drive

Il diesel al momento è solo uno ed è il noto 2.0 TDI da 150 cavalli con cambio automatico DSG o manuale, trazione anteriore o integrale (solo per l’automatico).
Non c’è più il 1.6 TDI da 116 cv, che sarà sostituito sempre dal 2.0 ma con una potenza di 116 cv.

SU STRADA |

Ho provato l’Ateca FR – come vi dicevo – con il 2.0 TDI da 150 cavalli, cambio automatico e trazione integrale.
Il motore è molto silenzioso, ovattato e meno ruvido e invadente che sulla Tarraco, sempre ben assecondato dal cambio DSG. L’auto è agile, senza mai essere nervosa o dare un senso di insicurezza.
La dote principale dell’Ateca è la maneggevolezza. Con una lunghezza di 438cm tra le curve della Val Policella si è dimostrata un’auto piacevole e comoda, qualunque fosse il programma di guida selezionato.
Ottima la visuale in tutte le direzioni, complici gli specchietti ancorati alle porte e  diretto lo sterzo.

PREZZI |
Si parte da 19.900 euro per la 1.0 TSI manuale in allestimento Reference. Poi ci sono Il Business, con una dotazione molto completa, l’FR, quello della prova e il nuovo Xperience, con caratterizzazione più off-road.
Io sceglierei l’FR con l’aggiunta dei cerchi da 19”, cruscotto digitale e camera 360° o uno dei due Pack Fr che sono in promozione (sono andato a configurarmela). Tra l’altro con il restyling gli allestimenti top di gamma sono disponibili anche con i motori più piccoli.

Molto interessante l’offerta finanziaria: Con un anticipo di 3.950 euro la 1.0 TSI Reference può essere acquistata con rate da 199 euro al mese per 36 mesi, con una maxirata finale di 11.817 euro (il valore residuo garantito).
Ancora più interessante l’offerta su Ateca FR 1.5 TSI manuale. In questo caso con 4.950 euro di anticipo si può avere l’Ateca simile a quella che ho provato io come allestimento, a 249 euro al mese con maxirata di 14.875 euro e un TAEG del 4,95%.


Bella, ben fatta, connessa e pure piacevole da guidare! Hasta la vista Ateca! Spero di provarti più a lungo per riuscire a trovarti qualche difetto J.

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